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Due ore di puro e sano divertimento

Marino Scioscia (nei panni di "Bernardino") ha sbalordito i presenti con la profonda duttilità e versatilità recitativa che lo ha perfino portato ad una prima uscita scenica vestito con "mutandoni lunghi" e infine a cantare passaggi tratti dal brano napoletano "U Zappatore" di Mario Merola

Lucera, 01.02.2013 - Domenica 27 gennaio, al Teatro dell'Opera di Lucera, l'Associazione Culturale e Teatrale "Alter Ego" ha messo in scena la commedia di Gaetano e Olimpia Di Maio intitolata "Ce pènze mammà". Unica serata per due spettacoli all'insegna di tanto buon divertimento, rispettivamente alle ore 18:00 e alle ore 21:00. Il lavoro, che ha visto l'adattamento e la regia di Lello Di Gioia, ha saputo carpire l'attenzione del numeroso pubblico presente con una storia intricata e particolare, resa ancor più incredibile da un finale inaspettato.


Il testo ha raccontato di una giovane madre che, morta a soli venticinque anni, ha continuato ad essere sempre presente nella vita dei suoi quattro figli adulti, tramite un contatto diretto con la primogenita Margherita, interpretata da una bravissima Gabriella Aufiero. Un cordone ombelicale che la defunta non ha mai voluto spezzare non per affetto ma per convenienza. Infatti la povera Margherita, onesta infermiera che ha sacrificato tutta la sua esistenza per i suoi fratelli, alla fine scopre di non essere la figlia di quella che credeva essere la sua vera madre e prende coscienza di quanto possa essere stata ingiustamente sfruttata affettivamente ed economicamente in tutto questo tempo. Su tale nodo cruciale e sulle beghe matrimoniali del resto della famiglia Iaccarino è stato improntato il prosieguo della vicenda, caratterizzato da tante trovate gustose ma anche commoventi, portate sul palco del Teatro dell'Opera da un nutrito cast di attori: Fiorenzo Fattibene, Marino Scioscia, Vanessa Salinno, Elena Mastroluca, Rosanna Di Canio, Carlo Forteschi, Lucia Di Canio, Antonio Gennarino, Roberto Vicario, Arcangelo Tanese, Martina Di Gioia e Annita Scioscia.

Davvero apprezzabile anche la scenografia, curata interamente da Gina Rubino e Antonio Manganiello, molto semplice nell'essenza e con un imponente ritratto della donna defunta a ricordare la sua onnipresenza.

Grande successo e tanti consensi ha riscosso inoltre il personaggio di "Bernardino", fratello minore e un po' problematico di Margherita, interpretato da Marino Scioscia. Impassibile e determinato, Marino Scioscia ha sbalordito i presenti con la profonda duttilità e versatilità recitativa che lo ha perfino portato ad una prima uscita scenica vestito con "mutandoni lunghi" e infine a cantare passaggi tratti dal brano napoletano "U Zappatore" di Mario Merola. Per non dire delle sue simpatiche performances con il pappagallino "Pasquarill" o dei suoi immaginari approcci amorosi con la madre di sua cognata. Due atti in due ore di tanto divertimento, insomma, che hanno soddisfatto tutte le aspettative.

Il Frizzo